Verga torna protagonista a Donnafugata con Gramigna e Don Gesualdo
Due magiche serate al Castello di Donnafugata
8/12/20262 min read


Due serate dedicate a Giovanni Verga nel Castello di Donnafugata. Centinaia di presenze per un’edizione che conferma la forza del progetto culturale diretto da Lorenzo Muscoso.
Ragusa – Si chiude con un importante successo di pubblico l’edizione 2026 del Festival Verghiano, ospitata il 21 e 22 luglio nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata. Due serate dedicate all’universo di Giovanni Verga che hanno registrato complessivamente centinaia di presenze, confermando l’interesse del pubblico verso una proposta capace di mettere in dialogo il patrimonio letterario verghiano con i linguaggi della scena contemporanea. La manifestazione, sostenuta dal Comune di Ragusa, ha proposto due differenti riletture dell’opera verghiana sotto la direzione di Lorenzo Muscoso, proseguendo un percorso di valorizzazione del Verismo portato avanti negli anni attraverso spettacoli, produzioni audiovisive e iniziative culturali in Italia e all’estero. Il programma ufficiale del Comune di Ragusa ha presentato infatti l’edizione come un ritorno del Festival nella cornice di Donnafugata attraverso una rilettura contemporanea capace di restituire «la forza, i conflitti e l’umanità dell’universo verghiano». Ad aprire il Festival, il 21 luglio, è stata la prima assoluta di “Gramigna”, con Jacopo Cavallaro, Greta D’Antonio e Alessandro Sparacino, accompagnati dalle musiche originali di Riccardo Gerbino. La regia di Muscoso ha trasformato la novella in un’indagine sulla Sicilia, sull’emarginazione, sulla giustizia e sul destino, con un’impostazione dichiaratamente ispirata al cinema d’inchiesta di Francesco Rosi. La seconda serata, il 22 luglio, ha segnato il ritorno di “Don Gesualdo”, spettacolo già presentato con successo in Italia e all’estero. Alessandro Sparacino ha dato corpo alla figura dell’uomo che sacrifica affetti e relazioni alla conquista della ricchezza e del prestigio, ritrovandosi infine prigioniero della propria solitudine. Anche in questo caso le musiche originali di Riccardo Gerbino hanno accompagnato la rilettura scenica firmata da Muscoso. Due opere e due prospettive differenti, accomunate dalla volontà di sottrarre Verga a una rappresentazione esclusivamente scolastica o celebrativa, riportando al centro la sorprendente contemporaneità dei suoi personaggi, quali l’esclusione sociale, il desiderio di riscatto, il conflitto tra individuo e comunità, la ricerca della ricchezza e il prezzo umano dell’ambizione. Il Festival Verghiano prosegue così un percorso che negli anni ha portato l’universo dello scrittore siciliano fuori dai suoi luoghi originari, attraverso il progetto Le Verghiane e numerose iniziative nazionali e internazionali. La stampa, alla vigilia dell’edizione, aveva sottolineato proprio la vocazione nazionale della manifestazione e il suo rapporto tra teatro, musica e valorizzazione del territorio. Uno dei momenti significativi delle serate di Donnafugata è stato inoltre l’annuncio del Premio Lirico “Cavalleria Rusticana”, nuovo progetto legato al Festival e alla valorizzazione internazionale dell’eredità verghiana. Un percorso che guarda alla grande tradizione musicale nata dall’incontro tra la novella di Giovanni Verga e l’opera di Pietro Mascagni e che si inserisce nel più ampio lavoro culturale sviluppato negli anni attorno all’autore.
«Il risultato di Donnafugata ci conferma che Verga può ancora parlare con grande forza al pubblico contemporaneo. Il nostro obiettivo non è semplicemente conservarne la memoria, ma continuare a far vivere le sue storie attraverso il teatro, il cinema, la musica e nuovi linguaggi, mettendo in relazione il patrimonio culturale con i luoghi e con le nuove generazioni», sottolinea il direttore artistico Lorenzo Muscoso.
L’edizione 2026 conferma così il Festival Verghiano come un progetto culturale che parte dalla Sicilia ma guarda oltre i suoi confini, trasformando l’opera di Giovanni Verga in materia viva e contemporanea.
Il Festival Verghiano 2026 è prodotto da Dreamworld Pictures e Verga100, nell’ambito del percorso culturale dedicato alla valorizzazione e alla rilettura contemporanea dell’opera verghiana.